LIBRI SUL TEATRO #1 – I MAESTRI DEL PRIMO NOVECENTO

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Prende il via la rubrica Libri sul teatro, che vi suggerirà, ad ogni nuovo post, quattro testi che vale la pena leggere.

Libri scritti da registi, teorici, critici o studiosi dello spettacolo, manuali e saggi per avvicinarsi al pensiero dei “maestri” e ripercorrere la storia del teatro, pagina dopo pagina.

Ecco i quattro libri consigliati questa settimana, cominciamo con quattro grandi classici del primo Novecento, periodo di avanguardie teatrali e sperimentazioni “protoregistiche”:

 

IL LAVORO DELL’ATTORE SU SE STESSO  di Konstantin S. Stanislavskij

maestri-teatro-konstantin-stanislavskijDiario di un attore che percorre le varie fasi del celebre “metodo”, dalla restituzione dei sentimenti alla vera e propria creazione del personaggio, che dovrà esistere in scena all’unisono con l’attore. Il “metodo” nasce sulle tavole del palcoscenico e trova successivamente, in questo e in altri testi, una compiuta trattazione  teorica. Pubblicato postumo nel 1938, Il lavoro dell’attore su se stesso rimane un testo fondamentale, punto di riferimento e di confronto per tutto il teatro nel Novecento.

Il volume su Ibs.it

 

IL MIO TEATRO – di Edward Gordon Craig

maestri-teatro-edward-gordon-craigComprende diversi scritti, come L’arte del teatro e Per un nuovo teatro, in cui, attraverso disamine teoriche ed esempi pratici di messinscena, Edward Gordon Craig espone la sua idea di teatro, che mira ad allontanarsi da “alcune cattive tendenze del teatro moderno”. Fondamentali le sue riflessioni sul ruolo dell’attore (che più tardi porteranno all’annullamento totale di quest’ultimo nella figura della Supermarionetta), e sulla subalternità del testo rispetto ai dettami del regista, che Craig paragona al capitano di una nave.

Il testo in versione integrale sul sito dell’Università La Sapienza di Roma

 

IL TEATRO E IL SUO DOPPIO – di Antonin Artaud

maestri-teatro-antonin-artaudRaccolta di scritti teorici, progetti di messa in scena, cronache, manifesti e articoli che sintetizzano il pensiero di Artaud. Di grande interesse è la sua concezione del Teatro della crudeltà, profonda e pulsante forma espressiva che fa del teatro un’esperienza primordiale e purificante. Il teatro per Artaud deve diventare una realtà pericolosa e coinvolgente, liberata finalmente dal dominio del logos.

Il volume su Ibs.it

 

LA RIVOLUZIONE TEATRALE - di Vsevolod Mejerchol’d

maestri-teatro-vsevolod-mejercholdIl volume “offre una preziosa raccolta di scritti, dal 1899 al 1939, del regista russo V.E. Mejerchol’d, incentrata in particolar modo sul periodo di ricerca antecedente la rivoluzione d’ottobre” (e antecedente la teoria sul lavoro dell’attore nota come “biomeccanica”). La rivoluzione teatrale riporta esempi di messinscena che chiariscono l’innovativa concezione registica di Mejerchol’d, votata al distaccamento dal naturalismo, e riflessioni su due problemi teatrali che egli aveva a cuore: il proscenio e la maschera.

Il volume su Ibs.it

 

E voi? Li avete già letti? Avete altri libri sul teatro da consigliare? Lasciateci un commento!

Alla prossima puntata!

Informazioni su Sara Trecate

Milanese, appassionata di teatro sin dall’adolescenza. Ha collaborato per alcuni anni con la webzine Teatrimilano.it, di cui è stata anche responsabile di redazione. Laureata in Scienze dello spettacolo, ha lavorato come organizzatore teatrale a Milano e a Brescia. Attualmente si sta specializzando in web marketing per lo spettacolo, con l’obiettivo di lavorare nell’ambito dei nuovi media per valorizzare e diffondere la cultura teatrale. Profilo su Google +

Commenti

LIBRI SUL TEATRO #1 – I MAESTRI DEL PRIMO NOVECENTO — 2 commenti

  1. Si li ho già letti e riletti anni fa e ancora Craig e Artaud continuo ad averli a portata di mano, per quanto riguarda “le théatre et son double” ho addirittura fuso una copia a suon di sottolineare e scrivere appunti a matita, ne ho comunque un’altra copia più sana!!!! Stanislakij devo dire si è un poco impolverato, non solo il volume ma anche nella mia memoria, sono passati tanti altri da allora nelle mie riflessioni e studi teatrali. Mi sono dedicato di più negli ultimi anni a Kantor, Brook, Grotowsky. Per quanto riguarda Mejerchol’d, beh fu veramente uno straodinario sperimentatore à 360 gradi, la sua biomeccanica rimane comunque una base di lavoro per chiunque, in questo c’é anche ovviamente Etienne Decroux.

  2. Ciao jean-pierre,
    grazie per il tuo commento da vero appassionato :)
    Cercheremo di dedicare spazio anche a Kantor, Brook e Grotowski nei prossimi post, continua a seguirci!

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